
Il vento nel cuore. Marco Girelli
“Il vento nel cuore” è un romanzo scritto da Marco Girelli, imprenditore bresciano nato in un piccolo paese della provincia nel 1965. Ambientato in Italia ai giorni nostri, tratta di Peter, un ragazzo di circa trent’anni con un carattere complicato, insofferente e incapace di mantenere un qualsivoglia posto di lavoro per più di poche settimane. Il protagonista divide un malconcio appartamento con Barbara, l’attrice non protagonista della storia. La ragazza sua coetanea è bella, seria, sensibile e di sani principi. Per Peter lei è una spalla, una confidente, la migliore e forse unica amica, l’unico punto fermo della sua esistenza e a volte una mamma. Mentre lei è segretamente innamorata di lui, dal punto di vista femminile, sentimentale, sessuale lui non la vede nemmeno. Un sogno/incubo ricorrente con protagonista una donna, lo incalza tormentandolo. Sarà per cercare di dare una soluzione proprio a questo che il giovane si troverà a viaggiare per il mondo. Nella storia i viaggi sono tre, il primo in Messico, il secondo in Eritrea, il terzo ai Caraibi. L’alternarsi di questi viaggi con il ritorno a casa e da Barbara, saranno durante la narrazione come degli scalini che porteranno il lettore a veder crescere il ragazzo che durante la trama scoprirà aspetti di se stesso e della vita in generale. Lo squinternato giovanotto si trasformerà in un uomo. Durante il primo viaggio incontrerà amici che gli faranno fare cose che mai avrebbe compiuto in Italia, ma in particolare conoscerà una donna ed il suo “quasi nonno” che gli faranno vivere un esperienza straordinaria. Durante il secondo viaggio, lavorerà con degli italiani. L’incontro con Meron che gli aprirà le porte della sua vita e con una vecchia che lo aiuterà ad aprire il suo cuore, lo porteranno a delle scoperte che lo segneranno, anche fisicamente, per sempre. Il terzo e ultimo viaggio, è il viaggio del disincanto. I sogni che sembrano sul punto di realizzarsi si trasformano in un incubo che porteranno il protagonista a rimettere tutto in discussione, ma soprattutto lo riporteranno da Barbara. Nell’epilogo Peter scopre infine, che il peregrinare per il mondo e vivere tutte le fasi e le avventure capitategli, non era che la fase preparatoria necessaria, affinchè lui fosse pronto per la donna che sempre gli era stata vicina e che infine sarebbe diventata la donna della sua vita. Il libro è scritto con stile discorsivo e in maniera colloquiale. Le vicende dei protagonisti son in minima parte autobiografiche, in gran parte romanzate, con l’intento di portare dei concetti “importanti” in modo facile, scorrevole e fruibile senza coscienza degli stessi. Il vissuto di alcune vicende è realmente accaduto e rilevato attraverso interviste ai protagonisti reali.
Il romanzo è una storia avvincente, romantica ed emozionante. Intenso e scorrevole, è di facile e piacevole lettura. Ricco di spunti, colpi di scena, momenti di riflessione e di ilarità, tiene il lettore attento ed incuriosito, regalandogli un onda lunga di riflessione.